Lugana e Chiaretto

I vini tipici del Lago di Garda

Il Garda, il più grande lago italiano, è il risultato delle glaciazioni succedute nella preistoria. Per almeno tre volte i ghiacciai sono arrivati a lambire la Pianura Padana e ritirandosi con l’aumento della temperatura hanno eroso le montagne, plasmato le vallate e formato il bacino del lago. Il risultato sono anche terreni unici, sciolti, ricchi di argilla e minerali. La presenza del Lago garantisce anche un clima mite di tipo mediterraneo, infatti qui si coltivano limoni e olivi. Sono condizioni favorevoli alla viticoltura di qualità con tradizioni centenarie. Si coltivano vitigni autoctoni come la Turbiana e il Groppello, da cui si ottengono vini tipici, caratteristici, poco diffusi nel resto d’Italia ed è un peccato perché sono meravigliosi.

Lugana è il nome della zona a sud del Lago ed è anche il nome di una DOC di vini bianchi, secchi, giovani o evoluti e anche spumanti metodo classico. Sono ottenuti col vitigno Turbiana, clone di Verdicchio ambientato da secoli in questo ambiente esclusivo. I vini sono freschi, sapidi e capaci di evoluzione.

La Valtènesi è invece la fascia collinare a ovest del Lago dove si coltiva il vitigno Groppello, la cui eccellenza è il famoso Chiaretto, ovvero un vino rosato, con profumo elegante e gusto minerale. Talvolta è vinificato anche come vino rosso o come ottimo spumante metodo classico come fa Pasini San Giovanni.

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