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Funghi

è tempo di funghi

Vini giusti in abbinamento

Alcuni funghi sono coltivati e si trovano tutto l’anno, ma le varietà più pregiate crescono solo spontaneamente e in determinati momenti dell’anno, soprattutto in autunno. I funghi sono dietetici, perché poveri di calorie, privi di grassi, ma ricchi di vitamine e sali minerali. Possono essere tossici, non tutti li tollerano, e non se ne deve mai abusare. Ma i funghi pregiati come ovoli, porcini, finferli, russule danno vita a piatti prelibati. Abbinare il vino giusto diventa un’esperienza meravigliosa.
Un’insalata di ovoli o di porcini sposa vini bianchi leggeri profumati o aromatici; provate ad esempio un Gewürztraminer o un Müller-Thurgau, ma anche uno Chardonnay giovane e fresco, come uno Chablis, potrebbe dare soddisfazione. I funghi cucinati protagonisti di primi piatti come risotti, tagliatelle o polenta, vanno d’accordo con bianchi più strutturati o anche con spumanti metodo classico; un Verdicchio dei Castelli di Jesi, un Sauvignon blanc oppure un Alta Langa, un Trentodoc o uno Champagne sono i vini che consiglieremo in questo caso.
Se i funghi accompagnano un secondo di carne, come un filetto all’alpina, una tagliata di manzo con ovoli, allora suggeriamo un rosso strutturato, persistente e profumato e morbido o evoluto; alcuni esempi: vini a base di Merlot o taglio bordolese, Syrah, Chianti Classico o Brunello di Montalcino evoluti, Valpolicella Superiore, Negroamaro o Primitivo. Se i funghi sono il contorno di un piatto di carne bianca, o di un volatile come faraona, anatra o piccione, allora la scelta è una sola: Pinot nero!

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