Brunello di Montalcino 2011
Il Brunello della Tenuta Greppo di Biondi Santi è stato il punto di riferimento per i produttori di Brunello di Montalcino al punto tale che fu preso come modello nella stipula del disciplinare della DOC e poi della DOCG.
La cantina è sempre stata focalizzata sul sangiovese, unica varietà coltivata, e sulla produzione di Brunello di Montalcino.
In particolare Ferruccio Biondi Santi aveva selezionato un clone di Sangiovese, chiamato all’epoca Sangiovese grosso, che aveva propagato nei vigneti intorno alla Tenuta Greppo fra 400 e 500 metri circa sulle colline toscane. Aveva anche scelto i suoli migliori per avere un grande vino: quelli magri e ricchi di galestro, favoriti anche dal clima asciutto e dalle forti escursioni termiche fra notte e giorno del luogo. Al momento della vendemmia l’uva è raccolta a mano e viene selezionata grappolo per grappolo; così solo le uve perfette diventeranno Brunello di Montalcino. Dopo la pigiatura la fermentazione alcolica si svolge in vasche di cemento con rimontaggi giornalieri. Il vino matura in grandi botti di rovere di Slavonia per 3 anni e dopo l’imbottigliamento riposa almeno 4 mesi in cantina.
L’annata 2011 ha avuto un’estate calda che ha accelerato la maturazione dell’uva anche a Montalcino. Il vino ha carattere di maggior pienezza e prontezza rispetto ad annate più fresche.